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Fatturazione Elettronica cosa cambia

Nuovo tracciato XML e addio esterometro

Novità del provvedimento n. 99922 del 28/02/2020

Di seguito riportiamo le ultime novità in tema di fatturazione elettronica introdotte dal provvedimento direttoriale n. 99922 del  28/02/2020.


Tale provvedimento ha approvato una nuova versione delle regole tecniche che prevedono, tra l’altro, un maggiore dettaglio dei tipi documento e dei codici natura per rendere possibile la dichiarazione IVA precompilata.

In sintesi le principali novità:

Tempistica

Viene introdotta la versione 1.6 delle specifiche tecniche. A partire dal 4 maggio 2020 e fino al 30 settembre 2020 il Sistema di Interscambio accetterà comunque fatture elettroniche e note di variazione predisposte sia con il nuovo schema sia con quello attualmente utilizzato nella versione 1.5. Dal 1° ottobre 2020 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente i documenti strutturati con il nuovo tracciato xml.

Esterometro

Si potrà evitare di trasmettere l’esterometro anche per il ciclo passivo. Dal 4 maggio 2020 sarà invece possibile utilizzare i codici da TD17 a TD19 per inviare le integrazioni e le autofatture per acquisti di beni e servizi fatturati da fornitori esteri. Con codice TD20 potrà anche essere trasmessa l’autofattura per regolarizzare acquisti intracomunitari quando la relativa fattura non è stata ricevuta nei termini o riporta un corrispettivo inferiore a quello effettivo.

Tipi documento

E previsto un ampliamento delle tipologie documentali, tra cui si evidenzia il particolare quello previsto per le fatture differite, per la sua frequente applicazione.

Qui di seguito i nuovi codici:

  • TD16 Integrazione fattura reverse charge interno
  • TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  • TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
  • TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
  • TD21 Autofattura per splafonamento
  • TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
  • TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  • TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a)
  • TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
  • TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72) 
  • TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa 


Codici natura

L’utilizzo delle nuove codifiche permetterà di rappresentare nel tracciato xml le casistiche di esenzione o non imponibilità, ad oggi non dettagliate, da utilizzare in contabilità per la successiva redazione delle dichiarazioni, compresa la precompilata Iva. 

Da notare che non saranno più accettati codici generici per le seguenti categorie di operazioni: 

  • il codice natura N2 (operazioni non soggette),  
  • il codice N3 (operazioni non imponibili),
  • il codice N6 (operazioni soggette a reverse charge). 

In particolare, i codici sopra elencati andranno distinti con le seguenti sottocategorie:  

N2 non soggette 

  • N2.1 non soggette ad IVA ai sensi degli artt. Da 7 a 7- septies del DPR 633/72 
  • N2.2 non soggette – altri casi 


N3 non imponibili 

  • N3.1 non imponibili – esportazioni 
  • N3.2 non imponibili – cessioni intracomunitarie 
  • N3.3 non imponibili – cessioni verso San Marino 
  • N3.4 non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione 
  • N3.5 non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento 
  • N3.6 non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond


N6 inversione contabile (per le operazioni in reverse charge ovvero nei casi di autofatturazione per acquisti extra UE di servizi ovvero per importazioni di beni nei soli casi previsti) 

  • N6.1 inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero 
  • N6.2 inversione contabile – cessione di oro e argento puro 
  • N6.3 inversione contabile – subappalto nel settore edile 
  • N6.4 inversione contabile – cessione di fabbricati 
  • N6.5 inversione contabile – cessione di telefoni cellulari 
  • N6.6 inversione contabile – cessione di prodotti elettronici 
  • N6.7 inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi 
  • N6.8 inversione contabile – operazioni settore energetico 
  • N6.9 inversione contabile – altri casi


Fonte: Avv. Giorgio Confente, Studio legale tributario, www.studioconfente.eu

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